S C U O L A D E L L ‘ O B B L I G O L I B R I G R A T U I T I

La proposta dell’ANARPE per la gratuità dei libri di testo nella scuola dell’obbligo

La Costituzione italiana sancisce il diritto allo studio e lo Stato ne definisce l’obbligatorietà.

Da molti anni, alla riapertura dell’anno scolastico, l’argomento spesa dei libri di testo occupa le pagine dei giornali con due temi ricorrenti: il costo e la loro frequente sostituzione e riaccende polemiche e scontento.

Questo legittimo dibattito trascura, di solito, l’insieme delle caratteristiche del settore librario, perdendo ogni volta l’occasione di affrontare realisticamente il problema. Assistiamo, per esempio, alla costante diminuzione del numero delle librerie indipendenti, le sole che offrono alle comunità, anche a quelle più isolate, un servizio insostituibile di diffusione culturale e di valorizzazione del libro di scuola: spesso l’unico libro destinato a rimanere nelle case di molte famiglie.

 

Ad oggi nessuno dei nostri governi ha saputo risolvere questi problemi nella loro complessità.

 

Nel frattempo i dati statistici ufficiali continuano ad evidenziare il drammatico deficit degli Italiani nel rapporto con la formazione, relegando il nostro Paese agli ultimi posti delle classifiche europee. Dovrebbe essere compito dell’istituzione scolastica favorire, promuovere e insegnare agli studenti che il mondo dei libri esiste, che oltre a informare forma, e che questo è un valore irrinunciabile.

 

L’ANARPE, Associazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali, la più grande associazione professionale del settore librario in Italia, propone al Governo l’estensione della gratuità dei libri di testo, già in vigore nelle elementari, a tutto il ciclo dell’obbligo scolastico, per dare finalmente una seria e adeguata risposta alle famiglie finalizzata alla formazione dei giovani.

 

Introdurre la gratuità dei libri di testo nella fascia dell’obbligo, assume i caratteri di una forte innovazione. Infatti soddisferebbe in pieno il dettato costituzionale dell’accesso di tutti all’istruzione; avvierebbe un meccanismo di razionalizzazione del settore riducendo i costi; rigenererebbe il comparto librario garantendo l’occupazione di migliaia di addetti; porterebbe nelle zone periferiche del paese una maggiore diffusione dei libri anche non scolastici; costituirebbe una riqualificazione positiva della spesa sociale nell’interesse di qualsiasi governo.

 

La gratuità dei libri di testo inciderebbe nella misura dello 0,039% sul PIL stimato per il 2009.

E comunque, al di là della contenuta incidenza del costo della gratuità del libro di testo sul PIL, l’ANARPE ritiene che andrebbe posta al centro dell’attenzione anche la qualità del libro di testo e che a questo obiettivo dovrebbero lavorare tutti insieme i soggetti interessati.

 

La nostra associazione chiede anche a tutte le componenti della società civile di sostenere questa proposta sottoscrivendola.

 

Firenze, ottobre 2008

 

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE LA TABELLA DI CALCOLO DELLA SPESA SCOLASTICA DELL’OBBLIGO 2008-2009 (*)

(*) Il costo complessivo è stato calcolato sulla base dei prezzi ministeriali per le scuole elementari e dei tetti di spesa per la scuola media e per il biennio della scuola superiore fissati dal Ministero della Pubblica Istruzione per l’anno scolastico 2008/2009. E’ chiaro che tale costo a partire dal 2009 potrà essere sensibilmente ridotto in conseguenza dell’accordo tra l’Antitrust e gli Editori per effetto della diminuzione di pagine dei libri di testo

 

 


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